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Croce B., lettera 1 del 25 maggio 1910
Nella lettera, Benedetto Croce esprime a Giovanni Laterza il suo rammarico per l'inadeguata direzione degli Scrittori d'Italia da parte di Achille Pellizzari, il quale, avendo assunto diversi impegni e trovandosi all'estero, ritarda le correzioni delle bozze e opera senza pianificare i suoi interventi. Dopo aver esortato l'editore a scrivergli una lettera di protesta, il filosofo si dice disposto ad assumere in prima persona la direzione della collezione con l'aiuto del proto Giovanni Giusti; in tal modo si potrebbero risparmiare le spese di collaborazione di Riccardo Zagaria oltre che quelle per il Pellizzari. Il Croce per il momento consiglia al Laterza di scrivere al giovane direttore lamentando i ritardi e i criteri non uniformi seguiti nella punteggiatura, attenden...
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